Arpa di Luce vola con ICARO

Nell’ambito di CONOSCENZA in FESTA, Università degli Studi di Udine, dalle 20.30 alle 23.00 Pietro Pirelli sarà in Piazza Matteotti con l’Arpa di Luce di Giampiero Grossi per l’evento

“Icaro che guardava le cose dall’alto – l’arte di guardare le cose dall’alto”

il 28 giugno in concerto 

il 29 giugno con l’attore Michele Placido che leggerà

ICARO Ditirambo IV (dall’Alcyone di Gabriele D’Annunzio).

 

 

Art Spaces approda al Castello di Masnago

Trittico, Arpa di Luce e Radio Drum by Man’s Hand  così s’intitolano le mie tre opere che sono state ospitate a ottobre al JRC di Ispra all’interno di un nuovissimo capannone dedicato allo stoccaggio di rifiuti radioattivi, in occasione dell’evento intitolato Gli Spazi dell’Arte. La disattivazione nucleare: la scienza al servizio delle generazioni future 

Nel video: Radio Drum by Man’s hand, opera interattiva che sarà fruibile anche al castello di Masnago (Va) a partire da domenica 18 febbraio

La mostra collettiva sarà di nuovo allestita, a partire da domenica 18 febbraio alle ore 16.00 giorno dell’inaugurazione alla presenza delle autorità varesine, presso il museo del Castello di Masnago a Varese. L’ ambizioso progetto unisce scienza e arte sui temi della disattivazione nucleare per la salvaguardia delle generazioni future: 52 artisti coinvolti intervengono su un fusto cilindrico d’acciaio, nero, di dimensioni 90 x 60 cm, destinato a contenere i rifiuti radioattivi derivanti dallo smantellamento delle istallazioni nucleari del sito del JRC.

Il progetto artistico, dal coinvolgimento di parte degli artisti, alla disposizione delle opere in mostra e al catalogo che l’accompagna, è stato curato da Sandro Parmiggiani, critico e storico dell’arte, già direttore di Palazzo Magnani a Reggio Emilia, e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e dal Comitato Culturale del JRC-Ispra. La mostra vuol essere un’occasione per sensibilizzare le comunità locali e le autorità su un argomento complesso e delicato come lo smantellamento degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti.

L’esposizione, aperta dal 18 febbraio al 18 marzo 2018, è promossa dal Comitato Culturale del JRC-Ispra e sarà visitabile dal pubblico nei seguenti orari e costi:

da martedì a domenica
dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00
4 euro intero, 2 ridotto, 1 scuole

Per informazioni: 0332.820409

Elenco artisti:
Mauro Afro Borella, Antonio Bandirali, Roberto Barni, Piergiorgio Baroldi, Davide Benati, Gabriella Benedini, Dietrich Bickler, Lorenzo Bocca, Giovanni Campus, Fabio Castelli, Arcangelo Ciaurro, Raphael De Vittori Reizel, Marco Ermentini, Anny Ferrario, Antonio Franzetti, Vittore Frattini, Daniele Garzonio, Domenico Grenci, Tommaso Grillini Pica, Peter Hide 311065, Nes Lerpa, Luca Lischetti, Gianni Macalli, Ruggero Maggi, Niccolò Mandelli Contegni, Elio Marchegiani, Ruggero Marrani, Sandro Martini, Lorenzo Martinoli, Luca Missoni, Silvio Monti, Marcello Morandini, Giulia Napoleone, Cesare Ottaviano, Gianriccardo Piccoli, Pietro Pirelli, Antonio Pizzolante, Fabrizio Plessi, Jorge Pombo, Graziano Pompili, Giorgio Presta, Bruno Raspanti, Paola Ravasio, Giorgio Robustelli, Medhat Shafik, Aldo Spoldi, Fausta Squatriti, Giordano e Mirco Tamborini, Urban Solid, Giorgio Vicentini, William Xerra, Wal.

Il Teatro Nuovo di Udine compie 20 anni… e festeggia con Arpa di Luce

Porte aperte nel week end di sabato 14 a domenica 15 ottobre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine; situato in via Trento, a Udine il grande edificio moderno inaugurato nel 1997 compie vent’anni. Escludendo solo un pugno d’ore nel cuore della notte, il Giovanni da Udine sarà accessibile a tutti con una sequenza fittissima di eventi: performance, mostre, visite guidate speciali, laboratori, conferenze, incontri, party e dj set.

Nelle immagini qui sopra e sotto il titolo alcuni momenti della recente performance artistica al JRC di Ispra (ph. Marco Valenti)

All’interno di questi vivaci festeggiamenti sono previsti i suggestivi giochi di laser, con l’installazione di Arpa di Luce, a cura di Gianpietro Grossi e Pietro Pirelli, ospitata davanti all’ingresso principale del teatro. I festeggiamenti inizieranno sabato 14 ottobre alle ore 17.00 nel foyer. Quasi tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Considerata la capienza limitata degli spazi adibiti, è però consigliata la prenotazione – teatro20@teatroudine.it

Laser Wave Pendulum a Cremona

Sabato sera 10 giugno a Cremona, nell’ambito del Festival Tec-Night,
le 11 corde dell’arpa di luce saranno tese fra gli archi della Loggia dei Militi, ai piedi della statua dei Due Ercoli.
I raggi di luce suoneranno azionati da un grande wave pendulum appositamente creato per l’occasione e costituito da 11 pendoli allineati che una volta azionati, disegnano una figura a serpentina che arpeggia fra le corde di luce.
Laser Wave Pendulum ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano, con Alan Turing, a stage case history, è stato anche installato nell’ambito del Festival DigitaLife, Roma Europa, e ha inaugurato il Ravenna Festival sui Ponti di Comacchio.
Aziono simultaneamente una linea di pendoli di lunghezza a scalare e ottengo un divenire di relazioni oscillatorie che non smette mai di incantarmi. E’ una musica silenziosa che vaga dall’ordine prevedibile di un moto a serpentina ad una complessa combinatoria, quasi caos, per tornare per pochi istanti a figure nuovamente comprensibili. 
Voglio vedere ciascun pendolo come un individuo parte di un flusso corale. In questo tunnel ci si può avventurare. Purché si sappia quando entrare…
Maggiori informazioni sull’evento di Cremona:

Suonare il suono a Vicenza e Milano

“Suonare il Suono” è un progetto nato per per ricordare, a un anno dalla scomparsa, uno scultore tra i più notevoli del secondo novecento, il cui lavoro artistico ha avuto proprio nel suono e nella musica una componente essenziale. Le pietre di Sciola vanno alla radice del suono, dell’immagine e ci fanno scoprire la musicalità della pietra, non solo percossa, ma anche accarezzata, sfiorata, suonata con le mani o l’archetto e, a seconda delle qualità e delle dimensioni dei materiali scelti dall’autore, produttrice di suoni di natura diversa.

Dopo l’esordio al teatro civico di Narni, di cui è possibile gustare un assaggio in questo video, si profilano due nuovi interessanti appuntamenti  assieme a Enrico Intra e Gavino Murgia.

  • venerdì 19 maggio alle 23:30 al Cimitero Maggiore di Vicenza, evento speciale del festival Vicenza Jazz, le pietre sonanti di Sciola verranno portate nella suggestiva cornice notturna del cimitero berico per essere affidate alle mani di Pietro Pirelli, che da anni ne esplora le magiche proprietà acustiche. Al suo fianco, Enrico Intra e Gavino Murgia costruiranno le loro improvvisazioni attorno al sound delle pietre.
  • giovedì 25 maggio 2017 alle 21:00 nell’Aula Magna dell’Università Bocconi, in Via Gobbi 5 a Milano la performance si aprirà con la proiezione del film “Born of Stone” di Emilio Bellu; premiato come “miglior corto documentario” al Berlin Short Film Festival del 2016, Born of Stone è stato proiettato in prima assoluta a Cagliari nel marzo 2016, quindi al Tavolara Film Festival, al Raindance Film Festival di Londra e avrà a breve una prima americana all’Hot Spring Festival, in Arkansas.

Museo del Novecento

Il 4 aprile, alle ore 17.30, nella sala conferenze del Museo del Novecento a Milano, via Marconi 1, in occasione della presentazione del libro “Light Art in Italy – Temporary Installations 2015-2016” a cura di Gisella Gellini, ci sarò a presentare la mia opera “Idrodendro/Fonodendro”, una grande installazione di Idrofoni che ho realizzato per DigitaLife 2015, invitato per il secondo anno consecutivo da RomaEuropa al Macro Testaccio, dopo il successo di “Arpa di Luce”.

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Con la collaborazione dell’architetto musicista Lorenzo Serafin, ho realizzato questa grande installazione interattiva di Idrofoni: un albero alto 10 metri che risuona con la vibrazione generata dalla metamorfosi di una grande sega circolare. Le riverberazioni di luce generate dalla ruota dentata/gong si sono manifestate in nuvole di suono, sospese sui rami  dell’Idrodendro. L’installazione è rimasta attiva per oltre un mese.

Il libro Light Art in Italy, edito da Maggioli, nelle edizioni precedenti ha pubblicato Arpa di Luce e altre mie installazioni di luce e suono.

http://luceweb.eu/it/libro-gisella-gellini/

La polifonia visiva degli idrofoni in mostra a Legnago (VR)

[:it]

Le complesse installazioni di Pirelli (“Idrofoni”) sono continue interpretazioni dei luoghi che le ospitano. Esse ci mettono di fronte ad una sorta di “polifonia visiva”, dove vari impulsi sonori si riverberano nell’ambiente sotto forma di proiezioni di onde luminose. Ed è come se il suono si spazializzasse o, meglio, come se ogni dato concreto si trasformasse in dato astratto e astrale. (Luigi Meneghelli)

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Ospitati da Ferrarin Arte a Legnago (Verona) in una collettiva dal titolo “Interrogare lo spazio” gli idrofoni di Pietro Pirelli si confrontano nuovamente con la scatola bianca, la magica vetrina di una galleria d’arte. Chiamati a trasformare lo spazio che li ospita in un generatore di vita, a esplorarne i confini comportamentali, psicologici e memoriali, a esprimere il non detto e il non conosciuto, alla ricerca di uno spazio “altro”, dove lo stesso termine di “confine” non allude “a ciò in cui qualcosa termina e finisce, bensì a ciò a partire da cui qualcosa comincia” (Heidegger).

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Interrogare lo spazio / Artisti: Carlo Bernardini, Emanuela Fiorelli, Paolo Masi, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Paolo Scirpa / a cura di Luigi Meneghelli / Sede espositiva: FerrarinArte, Via De Massari 10, Legnago (Verona) / Inaugurazione: sabato 29 ottobre, ore 17.30 / Periodo: 29 ottobre – 7 gennaio 2017 / Orario: lun-sab 9.00-12.30 / 15.30-19.30

ingresso libero

Scarica qui il pieghevole della mostra

http://www.ferrarinarte.it/[:en]

Le complesse installazioni di Pirelli (“Idrofoni”) sono continue interpretazioni dei luoghi che le ospitano. Esse ci mettono di fronte ad una sorta di “polifonia visiva”, dove vari impulsi sonori si riverberano nell’ambiente sotto forma di proiezioni di onde luminose. Ed è come se il suono si spazializzasse o, meglio, come se ogni dato concreto si trasformasse in dato astratto e astrale. (Luigi Meneghelli)

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Ospitati da Ferrarin Arte a Legnago (Verona) in una collettiva dal titolo “Interrogare lo spazio” gli idrofoni di Pietro Pirelli si confrontano nuovamente con la scatola bianca, la magica vetrina di una galleria d’arte. Chiamati a trasformare lo spazio che li ospita in un generatore di vita, a esplorarne i confini comportamentali, psicologici e memoriali, a esprimere il non detto e il non conosciuto, alla ricerca di uno spazio “altro”, dove lo stesso termine di “confine” non allude “a ciò in cui qualcosa termina e finisce, bensì a ciò a partire da cui qualcosa comincia” (Heidegger).

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Interrogare lo spazio / Artisti: Carlo Bernardini, Emanuela Fiorelli, Paolo Masi, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Paolo Scirpa / a cura di Luigi Meneghelli / Sede espositiva: FerrarinArte, Via De Massari 10, Legnago (Verona) / Inaugurazione: sabato 29 ottobre, ore 17.30 / Periodo: 29 ottobre – 7 gennaio 2017 / Orario: lun-sab 9.00-12.30 / 15.30-19.30

ingresso libero

Scarica qui il pieghevole della mostra

http://www.ferrarinarte.it/[:]