Sogno di acqua e luce a Udine

Una magnifica serata di suoni e luci si è svolta a Udine il 7 settembre scorso  ha visto protagonisti gli idrofoni di Pietro Pirelli.

All’interno del vasto parco Sculture in Braida, esposizione all’aperto di opere contemporanee a cura della galleria Copetti di Udine,  due installazioni di lampade sensibili con performance musicale di Pirelli. A conclusione  un prezioso commento dell’epistemologo Gabriele De Anna.  Un breve video del backstage:

Accanto all’idrofono, luce e materia viva offerta all’azione interattiva del pubblico, sono state presentate alcune idrofanie, rappresentazioni bidimensionali delle straordinarie figurazioni luminose che questo strumento è in grado di realizzare.

Le opere sono in vendita presso la galleria  Copetti di Udine.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare il n. 335 8096532

 

Museo del Novecento

Il 4 aprile, alle ore 17.30, nella sala conferenze del Museo del Novecento a Milano, via Marconi 1, in occasione della presentazione del libro “Light Art in Italy – Temporary Installations 2015-2016” a cura di Gisella Gellini, ci sarò a presentare la mia opera “Idrodendro/Fonodendro”, una grande installazione di Idrofoni che ho realizzato per DigitaLife 2015, invitato per il secondo anno consecutivo da RomaEuropa al Macro Testaccio, dopo il successo di “Arpa di Luce”.

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Con la collaborazione dell’architetto musicista Lorenzo Serafin, ho realizzato questa grande installazione interattiva di Idrofoni: un albero alto 10 metri che risuona con la vibrazione generata dalla metamorfosi di una grande sega circolare. Le riverberazioni di luce generate dalla ruota dentata/gong si sono manifestate in nuvole di suono, sospese sui rami  dell’Idrodendro. L’installazione è rimasta attiva per oltre un mese.

Il libro Light Art in Italy, edito da Maggioli, nelle edizioni precedenti ha pubblicato Arpa di Luce e altre mie installazioni di luce e suono.

http://luceweb.eu/it/libro-gisella-gellini/

La mostra “Interrogare lo spazio” è prorogata fino al 14 gennaio (finissage)

[:it]Luigi Meneghelli conversa con gli artisti in occasione della mostra “Interrogare lo spazio” inaugurata il 29 ottobre 2016 presso lo Spazio FerrarinArte.[:]

In questo video Luigi Meneghelli conversa con gli artisti in occasione della mostra “Interrogare lo spazio” inaugurata il 29 ottobre 2016 presso lo Spazio FerrarinArte.


Interrogare lo spazio / Artisti: Carlo Bernardini, Emanuela Fiorelli, Paolo Masi, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Paolo Scirpa / a cura di Luigi Meneghelli

Sede espositiva: FerrarinArte, Via De Massari 10, Legnago (Verona)

Fino al 14 gennaio 2017 / Orario: lun-sab 9.00-12.30 / 15.30-19.30

La polifonia visiva degli idrofoni in mostra a Legnago (VR)

[:it]

Le complesse installazioni di Pirelli (“Idrofoni”) sono continue interpretazioni dei luoghi che le ospitano. Esse ci mettono di fronte ad una sorta di “polifonia visiva”, dove vari impulsi sonori si riverberano nell’ambiente sotto forma di proiezioni di onde luminose. Ed è come se il suono si spazializzasse o, meglio, come se ogni dato concreto si trasformasse in dato astratto e astrale. (Luigi Meneghelli)

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Ospitati da Ferrarin Arte a Legnago (Verona) in una collettiva dal titolo “Interrogare lo spazio” gli idrofoni di Pietro Pirelli si confrontano nuovamente con la scatola bianca, la magica vetrina di una galleria d’arte. Chiamati a trasformare lo spazio che li ospita in un generatore di vita, a esplorarne i confini comportamentali, psicologici e memoriali, a esprimere il non detto e il non conosciuto, alla ricerca di uno spazio “altro”, dove lo stesso termine di “confine” non allude “a ciò in cui qualcosa termina e finisce, bensì a ciò a partire da cui qualcosa comincia” (Heidegger).

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Interrogare lo spazio / Artisti: Carlo Bernardini, Emanuela Fiorelli, Paolo Masi, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Paolo Scirpa / a cura di Luigi Meneghelli / Sede espositiva: FerrarinArte, Via De Massari 10, Legnago (Verona) / Inaugurazione: sabato 29 ottobre, ore 17.30 / Periodo: 29 ottobre – 7 gennaio 2017 / Orario: lun-sab 9.00-12.30 / 15.30-19.30

ingresso libero

Scarica qui il pieghevole della mostra

http://www.ferrarinarte.it/[:en]

Le complesse installazioni di Pirelli (“Idrofoni”) sono continue interpretazioni dei luoghi che le ospitano. Esse ci mettono di fronte ad una sorta di “polifonia visiva”, dove vari impulsi sonori si riverberano nell’ambiente sotto forma di proiezioni di onde luminose. Ed è come se il suono si spazializzasse o, meglio, come se ogni dato concreto si trasformasse in dato astratto e astrale. (Luigi Meneghelli)

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Ospitati da Ferrarin Arte a Legnago (Verona) in una collettiva dal titolo “Interrogare lo spazio” gli idrofoni di Pietro Pirelli si confrontano nuovamente con la scatola bianca, la magica vetrina di una galleria d’arte. Chiamati a trasformare lo spazio che li ospita in un generatore di vita, a esplorarne i confini comportamentali, psicologici e memoriali, a esprimere il non detto e il non conosciuto, alla ricerca di uno spazio “altro”, dove lo stesso termine di “confine” non allude “a ciò in cui qualcosa termina e finisce, bensì a ciò a partire da cui qualcosa comincia” (Heidegger).

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Interrogare lo spazio / Artisti: Carlo Bernardini, Emanuela Fiorelli, Paolo Masi, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Paolo Scirpa / a cura di Luigi Meneghelli / Sede espositiva: FerrarinArte, Via De Massari 10, Legnago (Verona) / Inaugurazione: sabato 29 ottobre, ore 17.30 / Periodo: 29 ottobre – 7 gennaio 2017 / Orario: lun-sab 9.00-12.30 / 15.30-19.30

ingresso libero

Scarica qui il pieghevole della mostra

http://www.ferrarinarte.it/[:]