“Volevo catturare la luce” ritratto di Marinella Pirelli su Art e Dossier

La copertina del n.431 di Art e Dossier – Marzo 2017

“Fra cento anni, in quello che sarà Internet, alla voce Pirelli potremo leggere: Meteora Doppio Tramonto, Meteora Doppio Arcobaleno, Pulsar. Lavori di luce dell’artista Marinella Pirelli(1925-2009). Ci saranno anche le altre voci con gli altri illustri membri della famiglia, ma Meteora e Pulsar verranno prima di cinturato, pneumatico radiale degli anni cinquanta del XX secolo.”

(Jean Blanchaert)

L’energia luminosa che emana dai suoi lavori è al centro del breve e intenso ritratto che Jean Blanchaert le ha voluto dedicare, non mancando di fare riferimento all’Archivio Marinella Pirelli, curato da  Vittoria Broggini e Lucia Aspesi, che hanno catalogato più di milleduecento lavori fra pittorici filmici e installativi.

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Dialoghi su Giovanni Pirelli

[:it]Giovedì 23 febbraio 2017 ore 18.00 alla Libreria Utopia sarà presentato il libro pubblicato nel 2016 dalla fondazione Isec e curato da Mariamargherita Scotti[:]

Giovedì 23 febbraio 2017 ore 18.00 la Fondazione Isec ci invita alla Libreria Utopia (Milano) per una presentazione del volume “Giovanni Pirelli intellettuale del Novecento” (ISEC-Mimesis edizioni, 2016) a cura di Mariamargherita Scotti.

Giovanni Scirocco (Università degli studi di Bergamo) dialogherà con la curatrice. Coordina l’incontro Lucio Morawetz (Libreria Utopia)

Saranno presenti gli autori.

Libreria Utopia, Via Marsala 2, Milano

Info: comunicazione@fondazioneisec.it

Qui è possibile scaricare l’invito.

La mostra “Interrogare lo spazio” è prorogata fino al 14 gennaio (finissage)

[:it]Luigi Meneghelli conversa con gli artisti in occasione della mostra “Interrogare lo spazio” inaugurata il 29 ottobre 2016 presso lo Spazio FerrarinArte.[:]

In questo video Luigi Meneghelli conversa con gli artisti in occasione della mostra “Interrogare lo spazio” inaugurata il 29 ottobre 2016 presso lo Spazio FerrarinArte.


Interrogare lo spazio / Artisti: Carlo Bernardini, Emanuela Fiorelli, Paolo Masi, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Paolo Scirpa / a cura di Luigi Meneghelli

Sede espositiva: FerrarinArte, Via De Massari 10, Legnago (Verona)

Fino al 14 gennaio 2017 / Orario: lun-sab 9.00-12.30 / 15.30-19.30

Arpa di Luce ritorna dal Giappone

 

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Dopo le rappresentazioni di Japan Orfeo a Kamakura e a Tokio lo scorso ottobre.

Grande successo e pubblico d’eccezione – basti pensare alla presenza dell’Imperatrice al Metropolitan di Tokio. La platea è rimasta incantata anche dalla naturalezza con cui le tradizioni culturali di Italia e Giappone si sono incontrate sulla scena dell’opera monteverdiana, grazie al sapiente lavoro di Stefano Vizioli e Aaron Carpenè. In questa cornice straordinaria s’è inserito il lavoro di Pietro Pirelli e Gianpietro Grossi – detto Elettro, ovvero Stradivari dell’arpa laser – che hanno saputo ricreare un momento di sorpresa e d’incanto nella parte centrale dell’opera. Gli undici raggi  di Arpa di Luce  attraversano il palco fino a riverberarsi in platea. Pirelli suona questa lira tecnologica assieme all’orchestra barocca, per accompagnare Orfeo  nell’aria possente spirtoche con la Musica incanterà Caronte, il guardiano degli inferi.

http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/japan-orfeo-quando-opera-sposa-noh/ADBGt6WB

http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/successo-monteverdi-giapponese/ADmvXZYB
http://japanorfeo.com/en/

 

La polifonia visiva degli idrofoni in mostra a Legnago (VR)

[:it]

Le complesse installazioni di Pirelli (“Idrofoni”) sono continue interpretazioni dei luoghi che le ospitano. Esse ci mettono di fronte ad una sorta di “polifonia visiva”, dove vari impulsi sonori si riverberano nell’ambiente sotto forma di proiezioni di onde luminose. Ed è come se il suono si spazializzasse o, meglio, come se ogni dato concreto si trasformasse in dato astratto e astrale. (Luigi Meneghelli)

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Ospitati da Ferrarin Arte a Legnago (Verona) in una collettiva dal titolo “Interrogare lo spazio” gli idrofoni di Pietro Pirelli si confrontano nuovamente con la scatola bianca, la magica vetrina di una galleria d’arte. Chiamati a trasformare lo spazio che li ospita in un generatore di vita, a esplorarne i confini comportamentali, psicologici e memoriali, a esprimere il non detto e il non conosciuto, alla ricerca di uno spazio “altro”, dove lo stesso termine di “confine” non allude “a ciò in cui qualcosa termina e finisce, bensì a ciò a partire da cui qualcosa comincia” (Heidegger).

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Interrogare lo spazio / Artisti: Carlo Bernardini, Emanuela Fiorelli, Paolo Masi, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Paolo Scirpa / a cura di Luigi Meneghelli / Sede espositiva: FerrarinArte, Via De Massari 10, Legnago (Verona) / Inaugurazione: sabato 29 ottobre, ore 17.30 / Periodo: 29 ottobre – 7 gennaio 2017 / Orario: lun-sab 9.00-12.30 / 15.30-19.30

ingresso libero

Scarica qui il pieghevole della mostra

http://www.ferrarinarte.it/[:en]

Le complesse installazioni di Pirelli (“Idrofoni”) sono continue interpretazioni dei luoghi che le ospitano. Esse ci mettono di fronte ad una sorta di “polifonia visiva”, dove vari impulsi sonori si riverberano nell’ambiente sotto forma di proiezioni di onde luminose. Ed è come se il suono si spazializzasse o, meglio, come se ogni dato concreto si trasformasse in dato astratto e astrale. (Luigi Meneghelli)

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Ospitati da Ferrarin Arte a Legnago (Verona) in una collettiva dal titolo “Interrogare lo spazio” gli idrofoni di Pietro Pirelli si confrontano nuovamente con la scatola bianca, la magica vetrina di una galleria d’arte. Chiamati a trasformare lo spazio che li ospita in un generatore di vita, a esplorarne i confini comportamentali, psicologici e memoriali, a esprimere il non detto e il non conosciuto, alla ricerca di uno spazio “altro”, dove lo stesso termine di “confine” non allude “a ciò in cui qualcosa termina e finisce, bensì a ciò a partire da cui qualcosa comincia” (Heidegger).

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Interrogare lo spazio / Artisti: Carlo Bernardini, Emanuela Fiorelli, Paolo Masi, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Paolo Scirpa / a cura di Luigi Meneghelli / Sede espositiva: FerrarinArte, Via De Massari 10, Legnago (Verona) / Inaugurazione: sabato 29 ottobre, ore 17.30 / Periodo: 29 ottobre – 7 gennaio 2017 / Orario: lun-sab 9.00-12.30 / 15.30-19.30

ingresso libero

Scarica qui il pieghevole della mostra

http://www.ferrarinarte.it/[:]

Un’arpa laser nel tempio dei samurai

[:it]

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Le prime esecuzioni di Japan Orfeo si sono svolte con successo il 7 e l’8 ottobre nel cortile del tempio di Tsurugaoka Hachimangu, luogo “simbolo” della cultura dei samurai nonché punto centrale dell’antica capitale del Giappone nella città odierna di Kamakura. Il sito è di altissimo prestigio storico artistico e spirituale, e l’evento Japan Orfeo in questa cornice ha toccato le corde più profonde della sensibilità giapponese verso le proprie radici culturali. L’evento sta ricevendo attenzione e interesse al livello nazionale e internazionale anche per l’unicità di questo luogo straordinario.Il 12 e 13 ottobre, Japan Orfeo è andato in scena alla Metropolitan Concert Hall di Tokio, luogo tra i più importanti della vita teatrale giapponese e sede di prestigiose rappresentazioni internazionali di concerti, opera e di balletto.

E’ prevista quindi nel 2017 una tournée italiana in occasione dell’anniversario del 450 anni della nascita di Claudio Monteverdi. Lo spettacolo, concepito sia per esecuzioni all’aperto che al chiuso, è ideale per esaltare cornici naturali del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e turistico.

unnamedLa regia ideata e curata da Stefano Vizioli e Aaron Carpenè vede in scena i costumi prodotti dalla Maison Missoni e l’Arpa di Luce di Pietro Pirelli e Gianpietro Grossi in un dialogo aperto tra tradizione e modernità.

Qui il link al sito ufficiale http://japanorfeo.com/en/

A questo link due video pubblicati su Il Sole 24 Ore

 

 

[:en]

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Le prime esecuzioni di Japan Orfeo si sono svolte con successo il 7 e l’8 ottobre nel cortile del tempio di Tsurugaoka Hachimangu, luogo “simbolo” della cultura dei samurai nonché punto centrale dell’antica capitale del Giappone nella città odierna di Kamakura. Il sito è di altissimo prestigio storico artistico e spirituale, e l’evento Japan Orfeo in questa cornice ha toccato le corde più profonde della sensibilità giapponese verso le proprie radici culturali. L’evento sta ricevendo attenzione e interesse al livello nazionale e internazionale anche per l’unicità di questo luogo straordinario.

Dal 12 ottobre, Japan Orfeo è alla Metropolitan Concert Hall di Tokio, luogo tra i più importanti della vita teatrale giapponese e sede di prestigiose rappresentazioni internazionali di concerti, opera e di balletto.

E’ prevista quindi nel 2017 una tournée italiana in occasione dell’anniversario del 450 anni della nascita di Claudio Monteverdi. Lo spettacolo, concepito sia per esecuzioni all’aperto che al chiuso, è ideale per esaltare cornici naturali del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e turistico.

unnamedLa regia ideata e curata da Stefano Vizioli e Aaron Carpenè vede in scena i costumi prodotti dalla Maison Missoni e l’Arpa di Luce di Pietro Pirelli e Gianpietro Grossi in un dialogo aperto tra tradizione e modernità.

Qui il link al sito ufficiale http://japanorfeo.com/en/

A questo link due video pubblicati su Il Sole 24 Ore

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