Arpa di Luce vola con ICARO

Nell’ambito di CONOSCENZA in FESTA, Università degli Studi di Udine, dalle 20.30 alle 23.00 Pietro Pirelli sarà in Piazza Matteotti con l’Arpa di Luce di Giampiero Grossi per l’evento

“Icaro che guardava le cose dall’alto – l’arte di guardare le cose dall’alto”

il 28 giugno in concerto 

il 29 giugno con l’attore Michele Placido che leggerà

ICARO Ditirambo IV (dall’Alcyone di Gabriele D’Annunzio).

 

 

Memorie di pietra

Domenica 13 maggio al teatro Il Maggiore di Verbania andrà in scena “Memorie di pietra”, un’installazione coreografica che mi vede di nuovo alle prese con le sculture sonore di Pinuccio Sciola . Il pubblico è seduto in cerchio e le opere sono disposte al centro, in una sorta di spirale come “un gioco dell’oca”, dove, come è noto, non vi è mai una progressione diretta alla meta, ma altalenante. L’attenzione è focalizzata sull’evoluzione umana. Le pietre infatti sono disposte come tappe di un percorso evolutivo discontinuo sfrondato ovviamente di ogni suggestione didascalica. L’ installazione prevede la partecipazione attiva del pubblico alla generazione dei suoni e la conseguente reazione dei danzatori e del musicista/autore alle dinamiche sonore prodotte, creando ogni volta eventi coreografici differenti basati però su un “canovaccio” precostituito.


MEMORIE DI PIETRA
COMPAGNIA EGRIBIANCODANZA diretta da SUSANNA EGRI
13 maggio 2018 ore 19:00 / 21:00
Verbania Il Maggiore di Verbania

Ideazione e coreografia Raphael Bianco
Assistente alla coregrafia Elena Rolla
Maitre de ballet Vincenzo Galano
Sound concept e concert live Pietro Pirelli
Sculture sonore Pinuccio Sciola
Luci Enzo Galia
Costumi Marta Scarampi
Danzatori Elisa Bertoli, Maela Boltri, Saverio Cifaldi,Vincenzo Criniti, Vanessa Franke, Vincenzo Galano, Cristian Magurano, Alessandro Romano

 

INFO e PRENOTAZIONI:
rivolgersi alla biglietteria del teatro o attraverso il sito http://www.ilmaggioreverbania.it/it/biglietti

 

La faccia della voce

Un Idrofono per il Teatro Franco Parenti, Milano, a partire dalla sera di mercoledì 17 maggio
Sperimentazione dell’installazione “Faccia della voce” di Pietro Pirelli. Studio di Varese, maggio 2017
Mi riconoscono guardando il volto o ascoltando il suono della mia parola. 
Quando canto nell’Idrofono l’acqua rivela la faccia della mia voce.
 
Nella Palazzina in ristrutturazione dei Bagni Misteriosi, accanto alla piscina del Teatro Franco Parenti, partecipo assieme ad un folto gruppo di performer al progetto visita in un luogo ai confini fra realtà e finzione, una piccola follia di Andrée Ruth Shammah 

Suonare il suono

Con Enrico Intra

Suonare il suono è il titolo voluto dal maestro Enrico Intra per una serie di concerti che il trio Intra-Murgia-Pirelli dedica alla memoria dello scultore e amico Pinuccio Sciola, e alle sue straordinarie Pietre Sonore.

 

Con Pinuccio Sciola

Il 22 aprile, alle ore 21.30, sul palco del teatro comunale Manini di Narni porto alcune di quelle sue opere sulle quali sto compiendo da anni una profonda esplorazione musicale . In questa occasione il loro magico suono s’incontrerà con ance e voce di Gavino Murgia, e le corde di Enrico Intra. Il 23 aprile riproporremo le nostre improvvisazioni al Caffè Bugatti di Terni.

Se il pubblico qui non mi scaglierà troppe pietre, se sopravviverò, ci vedremo nuovamente con questo progetto all’università Bocconi a Milano il 25 maggio e poi ancora sicuramente in altri luoghi, di cui vi riferirò.

Museo del Novecento

Il 4 aprile, alle ore 17.30, nella sala conferenze del Museo del Novecento a Milano, via Marconi 1, in occasione della presentazione del libro “Light Art in Italy – Temporary Installations 2015-2016” a cura di Gisella Gellini, ci sarò a presentare la mia opera “Idrodendro/Fonodendro”, una grande installazione di Idrofoni che ho realizzato per DigitaLife 2015, invitato per il secondo anno consecutivo da RomaEuropa al Macro Testaccio, dopo il successo di “Arpa di Luce”.

This slideshow requires JavaScript.

Con la collaborazione dell’architetto musicista Lorenzo Serafin, ho realizzato questa grande installazione interattiva di Idrofoni: un albero alto 10 metri che risuona con la vibrazione generata dalla metamorfosi di una grande sega circolare. Le riverberazioni di luce generate dalla ruota dentata/gong si sono manifestate in nuvole di suono, sospese sui rami  dell’Idrodendro. L’installazione è rimasta attiva per oltre un mese.

Il libro Light Art in Italy, edito da Maggioli, nelle edizioni precedenti ha pubblicato Arpa di Luce e altre mie installazioni di luce e suono.

http://luceweb.eu/it/libro-gisella-gellini/

La mostra “Interrogare lo spazio” è prorogata fino al 14 gennaio (finissage)

[:it]Luigi Meneghelli conversa con gli artisti in occasione della mostra “Interrogare lo spazio” inaugurata il 29 ottobre 2016 presso lo Spazio FerrarinArte.[:]

In questo video Luigi Meneghelli conversa con gli artisti in occasione della mostra “Interrogare lo spazio” inaugurata il 29 ottobre 2016 presso lo Spazio FerrarinArte.


Interrogare lo spazio / Artisti: Carlo Bernardini, Emanuela Fiorelli, Paolo Masi, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Paolo Scirpa / a cura di Luigi Meneghelli

Sede espositiva: FerrarinArte, Via De Massari 10, Legnago (Verona)

Fino al 14 gennaio 2017 / Orario: lun-sab 9.00-12.30 / 15.30-19.30

Arpa di Luce ritorna dal Giappone

 

This slideshow requires JavaScript.

Dopo le rappresentazioni di Japan Orfeo a Kamakura e a Tokio lo scorso ottobre.

Grande successo e pubblico d’eccezione – basti pensare alla presenza dell’Imperatrice al Metropolitan di Tokio. La platea è rimasta incantata anche dalla naturalezza con cui le tradizioni culturali di Italia e Giappone si sono incontrate sulla scena dell’opera monteverdiana, grazie al sapiente lavoro di Stefano Vizioli e Aaron Carpenè. In questa cornice straordinaria s’è inserito il lavoro di Pietro Pirelli e Gianpietro Grossi – detto Elettro, ovvero Stradivari dell’arpa laser – che hanno saputo ricreare un momento di sorpresa e d’incanto nella parte centrale dell’opera. Gli undici raggi  di Arpa di Luce  attraversano il palco fino a riverberarsi in platea. Pirelli suona questa lira tecnologica assieme all’orchestra barocca, per accompagnare Orfeo  nell’aria possente spirtoche con la Musica incanterà Caronte, il guardiano degli inferi.

http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/japan-orfeo-quando-opera-sposa-noh/ADBGt6WB

http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/successo-monteverdi-giapponese/ADmvXZYB
http://japanorfeo.com/en/

 

La polifonia visiva degli idrofoni in mostra a Legnago (VR)

[:it]

Le complesse installazioni di Pirelli (“Idrofoni”) sono continue interpretazioni dei luoghi che le ospitano. Esse ci mettono di fronte ad una sorta di “polifonia visiva”, dove vari impulsi sonori si riverberano nell’ambiente sotto forma di proiezioni di onde luminose. Ed è come se il suono si spazializzasse o, meglio, come se ogni dato concreto si trasformasse in dato astratto e astrale. (Luigi Meneghelli)

This slideshow requires JavaScript.

Ospitati da Ferrarin Arte a Legnago (Verona) in una collettiva dal titolo “Interrogare lo spazio” gli idrofoni di Pietro Pirelli si confrontano nuovamente con la scatola bianca, la magica vetrina di una galleria d’arte. Chiamati a trasformare lo spazio che li ospita in un generatore di vita, a esplorarne i confini comportamentali, psicologici e memoriali, a esprimere il non detto e il non conosciuto, alla ricerca di uno spazio “altro”, dove lo stesso termine di “confine” non allude “a ciò in cui qualcosa termina e finisce, bensì a ciò a partire da cui qualcosa comincia” (Heidegger).

screenshot-2016-10-13-21-46-52 screenshot-2016-10-13-21-46-23

Interrogare lo spazio / Artisti: Carlo Bernardini, Emanuela Fiorelli, Paolo Masi, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Paolo Scirpa / a cura di Luigi Meneghelli / Sede espositiva: FerrarinArte, Via De Massari 10, Legnago (Verona) / Inaugurazione: sabato 29 ottobre, ore 17.30 / Periodo: 29 ottobre – 7 gennaio 2017 / Orario: lun-sab 9.00-12.30 / 15.30-19.30

ingresso libero

Scarica qui il pieghevole della mostra

http://www.ferrarinarte.it/[:en]

Le complesse installazioni di Pirelli (“Idrofoni”) sono continue interpretazioni dei luoghi che le ospitano. Esse ci mettono di fronte ad una sorta di “polifonia visiva”, dove vari impulsi sonori si riverberano nell’ambiente sotto forma di proiezioni di onde luminose. Ed è come se il suono si spazializzasse o, meglio, come se ogni dato concreto si trasformasse in dato astratto e astrale. (Luigi Meneghelli)

This slideshow requires JavaScript.

Ospitati da Ferrarin Arte a Legnago (Verona) in una collettiva dal titolo “Interrogare lo spazio” gli idrofoni di Pietro Pirelli si confrontano nuovamente con la scatola bianca, la magica vetrina di una galleria d’arte. Chiamati a trasformare lo spazio che li ospita in un generatore di vita, a esplorarne i confini comportamentali, psicologici e memoriali, a esprimere il non detto e il non conosciuto, alla ricerca di uno spazio “altro”, dove lo stesso termine di “confine” non allude “a ciò in cui qualcosa termina e finisce, bensì a ciò a partire da cui qualcosa comincia” (Heidegger).

screenshot-2016-10-13-21-46-52screenshot-2016-10-13-21-46-23

Interrogare lo spazio / Artisti: Carlo Bernardini, Emanuela Fiorelli, Paolo Masi, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Paolo Scirpa / a cura di Luigi Meneghelli / Sede espositiva: FerrarinArte, Via De Massari 10, Legnago (Verona) / Inaugurazione: sabato 29 ottobre, ore 17.30 / Periodo: 29 ottobre – 7 gennaio 2017 / Orario: lun-sab 9.00-12.30 / 15.30-19.30

ingresso libero

Scarica qui il pieghevole della mostra

http://www.ferrarinarte.it/[:]

Un’arpa laser nel tempio dei samurai

[:it]

14089312_289116594802207_8418011633617435138_n

Le prime esecuzioni di Japan Orfeo si sono svolte con successo il 7 e l’8 ottobre nel cortile del tempio di Tsurugaoka Hachimangu, luogo “simbolo” della cultura dei samurai nonché punto centrale dell’antica capitale del Giappone nella città odierna di Kamakura. Il sito è di altissimo prestigio storico artistico e spirituale, e l’evento Japan Orfeo in questa cornice ha toccato le corde più profonde della sensibilità giapponese verso le proprie radici culturali. L’evento sta ricevendo attenzione e interesse al livello nazionale e internazionale anche per l’unicità di questo luogo straordinario.Il 12 e 13 ottobre, Japan Orfeo è andato in scena alla Metropolitan Concert Hall di Tokio, luogo tra i più importanti della vita teatrale giapponese e sede di prestigiose rappresentazioni internazionali di concerti, opera e di balletto.

E’ prevista quindi nel 2017 una tournée italiana in occasione dell’anniversario del 450 anni della nascita di Claudio Monteverdi. Lo spettacolo, concepito sia per esecuzioni all’aperto che al chiuso, è ideale per esaltare cornici naturali del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e turistico.

unnamedLa regia ideata e curata da Stefano Vizioli e Aaron Carpenè vede in scena i costumi prodotti dalla Maison Missoni e l’Arpa di Luce di Pietro Pirelli e Gianpietro Grossi in un dialogo aperto tra tradizione e modernità.

Qui il link al sito ufficiale http://japanorfeo.com/en/

A questo link due video pubblicati su Il Sole 24 Ore

 

 

[:en]

14089312_289116594802207_8418011633617435138_n
Le prime esecuzioni di Japan Orfeo si sono svolte con successo il 7 e l’8 ottobre nel cortile del tempio di Tsurugaoka Hachimangu, luogo “simbolo” della cultura dei samurai nonché punto centrale dell’antica capitale del Giappone nella città odierna di Kamakura. Il sito è di altissimo prestigio storico artistico e spirituale, e l’evento Japan Orfeo in questa cornice ha toccato le corde più profonde della sensibilità giapponese verso le proprie radici culturali. L’evento sta ricevendo attenzione e interesse al livello nazionale e internazionale anche per l’unicità di questo luogo straordinario.

Dal 12 ottobre, Japan Orfeo è alla Metropolitan Concert Hall di Tokio, luogo tra i più importanti della vita teatrale giapponese e sede di prestigiose rappresentazioni internazionali di concerti, opera e di balletto.

E’ prevista quindi nel 2017 una tournée italiana in occasione dell’anniversario del 450 anni della nascita di Claudio Monteverdi. Lo spettacolo, concepito sia per esecuzioni all’aperto che al chiuso, è ideale per esaltare cornici naturali del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e turistico.

unnamedLa regia ideata e curata da Stefano Vizioli e Aaron Carpenè vede in scena i costumi prodotti dalla Maison Missoni e l’Arpa di Luce di Pietro Pirelli e Gianpietro Grossi in un dialogo aperto tra tradizione e modernità.

Qui il link al sito ufficiale http://japanorfeo.com/en/

A questo link due video pubblicati su Il Sole 24 Ore

[:]